Domande e risposte utili per i ristoranti aderenti

La campagna in breve


1. Che cos’è Ristoranti Contro la Fame e quali progetti sostiene?

Ristoranti Contro la Fame è la più grande campagna solidale della ristorazione italiana ed è una iniziativa di Azione Contro la Fame che combatte la fame e la malnutrizione, in Italia e nel mondo, giunta alla dodicesima edizione, al fianco di partner come Guida Michelin Italiana, Metro Italia, Ferrari Trento, Brema Group, The Fork, Radio Deejay e Radio Capital. In questi anni hanno partecipato migliaia di ristoranti in tutta Italia, con chef ambasciatori come Enrico Crippa e Cristina Bowerman: insieme abbiamo raccolto oltre 1 milione di euro.

I fondi raccolti attraverso la campagna sostengono i progetti di Azione Contro la Fame. In particolare nel 2026 le donazioni vanno a due progetti concreti: “Mai più fame: dall’emergenza all’autonomia” in Italia, attivo a Milano, Napoli e Bari e gli interventi in Venezuela a supporto della popolazione colpita dal terremoto.

2. Quando si svolge la campagna?

La campagna di raccolta fondi si svolge ogni anno dal 16 ottobre al 31 dicembre.

Come aderire


3. Quali sono le modalità di adesione?

Sono previste tre modalità di adesione.

  • A. Adesione standard – Piatto/Menu solidale

    Il ristorante sceglie uno o più piatti, un menu o un altro elemento dell’offerta a cui associare una donazione di 2 €.

    La donazione viene proposta al cliente tramite i materiali e, al momento del pagamento, viene registrata separatamente sullo scontrino attraverso l’apposito tasto IVA esente del registratore di cassa.

    La donazione resta sempre libera e facoltativa per il cliente.

  • B. Adesione speciale – Evento Supersolidale

    Il ristorante può organizzare un evento dedicato alla raccolta fondi.

    Saremo felici di supportarvi nella comunicazione dell’iniziativa e, quando possibile, anche con la nostra presenza.

    Gli eventi aperti al pubblico nei quali tutto o parte dell’incasso derivante dalla vendita di prodotti viene destinato ad Azione Contro la Fame devono essere concordati preventivamente con noi e disciplinati separatamente. Per maggiori informazioni, consultate la FAQ sulla Legge 120/2026.

  • C. Adesione diretta del locale

    Il ristorante può partecipare effettuando una donazione propria di almeno 600 €, senza coinvolgere direttamente i clienti.

    In questo caso la partecipazione si completa così, senza piatto solidale né evento.

4. Che valore hanno i 250 € dell’adesione?

Per l’adesione standard o con evento è prevista una donazione iniziale di 250 € da parte del locale.

Questa donazione nasce da una certezza: il coinvolgimento del ristoratore trasmette ai clienti tutto il valore dell’iniziativa.

Il messaggio può essere semplice: “Io ho già donato. E tu?”

I 250 € versati dal locale fanno parte dell’obiettivo complessivo di raccolta fondi e sono totalmente deducibili per il locale, secondo la normativa fiscale applicabile.

Per l’adesione diretta del locale, senza piatto solidale né evento, la donazione minima è invece di 600 €.

Il vostro obiettivo di raccolta


5. I 250 € versati dal locale fanno parte dell’obiettivo di raccolta?

Sì. L’obiettivo di raccolta scelto dal ristorante comprende sia la donazione iniziale di 250 € effettuata dal locale sia le donazioni raccolte successivamente dai clienti.

Sono previsti quattro obiettivi:

  • 600 € – Supersolidale Bronze

  • 1.000 € – Supersolidale Silver

  • 1.500 € – Supersolidale Gold

  • 3.000 € – Supersolidale Platinum

Esempio

Se scegliete l’obiettivo Silver da 1.000 €:

  • 250 € sono già versati dal locale come donazione;

  • 750 € sono l’importo da raccogliere attraverso le donazioni dei clienti.

L’obiettivo complessivo è quindi sempre di 1.000 €.

6. Che vantaggio porta scegliere un obiettivo di raccolta?

Chiediamo a ciascun ristorante di scegliere l’obiettivo che ritiene più adatto alle proprie possibilità. Gli obiettivi servono anche a rendere la campagna più coinvolgente e a creare una competizione solidale tra i ristoranti aderenti.

I ristoranti che raggiungeranno gli obiettivi Gold e Platinum saranno premiati nell’anno successivo.

7. Cosa succede quando l’importo raccolto è diverso dall’obiettivo scelto?

È semplice. Alla fine della campagna donerete l’importo effettivamente raccolto, qualunque esso sia.

Conta la partecipazione convinta e l’energia che metterete in campo ogni giorno. La categoria finale del ristorante sarà determinata sulla base dell’importo complessivamente donato.

8. Cosa succede quando supero l’obiettivo?

Sarà fantastico!

Quando supererete l’obiettivo inizialmente scelto e raggiungerete l’importo previsto per la categoria successiva, passerete automaticamente alla categoria superiore.

La donazione del cliente, al tavolo


9. Come funziona il piatto o menu solidale?

Scegliete uno o più piatti, un menu o un altro elemento dell’offerta da associare alla campagna. La linea guida standard prevede una donazione di 2 €.

Quando il cliente sceglie il piatto solidale, la donazione viene aggiunta separatamente sullo scontrino, con apposito tasto IVA esente.

Quando preferisce lo stesso piatto senza donazione, paga il prezzo previsto.

10. Posso applicare la donazione a tutti i piatti?

Sì, è possibile. La modalità standard prevede una donazione di 2 € associata a un piatto o menu scelto da voi, e possiamo valutare insieme altre modalità compatibili con il format della campagna. Ad esempio, potete proporre la donazione in relazione al coperto, all’acqua o a più piatti.

È possibile anche proporre una donazione superiore a 2 €, purché la modalità venga concordata con il team di Ristoranti Contro la Fame.

11. Posso invitare direttamente il cliente a donare?

Sì. La donazione può vivere anche indipendentemente da un singolo piatto.

Potete proporre al cliente di effettuare la donazione al momento del pagamento.

In ogni caso, la donazione va registrata separatamente sullo scontrino scegliendo il tasto IVA esente creato appositamente per la campagna.

Il cliente resta sempre libero di scegliere.

12. Cosa succede quando un cliente preferisce il piatto senza donazione?

Tutto resta semplice. La donazione è completamente libera e facoltativa: al cliente basta comunicarlo al personale.

Il cliente pagherà il prezzo del piatto o del menu e riceverà esattamente la stessa accoglienza e lo stesso servizio.

La cassa e il tasto IVA esente


13. Come registro la donazione sullo scontrino?

La massima trasparenza nasce da un gesto semplice: registrare la donazione separatamente dai corrispettivi della ristorazione. Sul registratore di cassa configurate un apposito tasto “IVA esente”, dedicato alla campagna.

Quando il cliente sceglie di donare, inserite l’importo utilizzando questo tasto.

In questo modo:

  • la donazione compare separatamente sullo scontrino;

  • il cliente può verificare chiaramente l’importo donato;

  • il ristorante può tenere traccia delle somme raccolte;

  • i dati possono essere utilizzati per la rendicontazione finale.

14. Che cos’è il tasto “IVA esente” e che vantaggi porta?

Le somme donate dai clienti non costituiscono ricavi del ristorante: il locale le raccoglie per conto di Azione Contro la Fame Italia ETS e le riversa successivamente all’organizzazione.

Per questo motivo devono essere contabilizzate separatamente dai corrispettivi relativi alla ristorazione utilizzando l’apposito tasto. Il tasto può essere denominato, a seconda del modello di registratore, “IVA esente”, “IVA esclusa” o “fuori campo IVA”.

Il tasto viene utilizzato per registrare la donazione separatamente dal prezzo del piatto o del menu. Porta tre vantaggi concreti:

  • Trasparenza verso il cliente: la donazione è chiaramente visibile e separata dal prezzo del prodotto acquistato;

  • Corretta gestione contabile: le somme raccolte dai clienti restano distinte dai ricavi del ristorante e dedicate esclusivamente alla campagna;

  • Rendicontazione finale: l’importo dichiarato dal ristorante a fine campagna dovrà essere coerente con le somme risultanti dalle registrazioni effettuate attraverso questo tasto.

Il menu e i materiali


15. Come comunico la partecipazione ai clienti?

È importante comunicare l’iniziativa in modo semplice e trasparente.

Nel menu indicate chiaramente:

  • il piatto o menu solidale scelto;

  • l’importo della donazione;

  • il fatto che la donazione è libera e facoltativa.

La donazione viene poi registrata separatamente sullo scontrino attraverso il tasto dedicato.

Vi invieremo naturalmente tutto il materiale di comunicazione necessario per raccontare l’iniziativa ai vostri clienti.

16. Come posso personalizzare il menu?

Dopo la conferma dell’iscrizione, vi invieremo esempi di personalizzazione del menu, con i relativi loghi e materiali grafici.

Potrete utilizzarli per indicare chiaramente ai clienti quali sono le vostre proposte solidali.

È importante che la comunicazione sia sempre chiara e trasparente, soprattutto per quanto riguarda l’importo della donazione e la sua natura facoltativa.

17. Quando riceverò i materiali di comunicazione?

I materiali vengono generalmente consegnati circa dieci giorni prima dell’inizio della campagna, una volta confermata la vostra adesione tramite versamento della donazione iniziale.

Nel caso di adesione successiva al 16 ottobre, i materiali saranno spediti non appena riceverete la mail di benvenuto.

A fine campagna: rendiconto e versamento


18. Come comunico l’importo totale raccolto?

Al termine della campagna compilerete un’apposita autocertificazione, che vi sarà inviata da Azione Contro la Fame, dove indicherete l’importo delle donazioni raccolte tramite i clienti.

L’autocertificazione è un documento fondamentale per garantire la massima trasparenza nella gestione della raccolta fondi.

19. Entro quando vanno versate le somme raccolte dai clienti?

Le somme raccolte durante la campagna verranno riversate ad Azione Contro la Fame entro il 31 gennaio 2027.

Ricevute e fiscalità


20. Riceverò una ricevuta della donazione?

Sì, e occorre distinguere tra la donazione del locale e le donazioni raccolte dai clienti.

Per i 250 € donati direttamente dal locale, Azione Contro la Fame invierà una ricevuta, fiscalmente deducibile, relativa alla donazione iniziale non appena il versamento sarà effettuato.

Per le donazioni raccolte dai clienti, il ristorante agisce invece come soggetto incaricato della raccolta e del successivo riversamento.

Al termine della campagna vi sarà fornita una dichiarazione di versamento delle somme raccolte.

21. Posso dedurre la donazione?

Sì, e qui la distinzione è fondamentale: le somme donate direttamente dal locale seguono regole diverse da quelle raccolte per conto di Azione Contro la Fame.

  • Donazione del locale: i 250 € donati direttamente dal locale sono una donazione propria del ristorante e sono totalmente deducibili per il locale, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa fiscale applicabile.

  • Donazioni raccolte dai clienti: le somme donate dai clienti non sono donazioni del ristorante.

    Il ristorante agisce esclusivamente come soggetto incaricato della raccolta e del riversamento ad Azione Contro la Fame, nell’ambito del rapporto di raccolta per conto dell’ente. Di conseguenza, tali somme non devono essere considerate dal ristorante come proprie donazioni e non sono deducibili dal reddito del locale.

Il ristorante non può inoltre promettere o attestare direttamente ai clienti il diritto a specifiche detrazioni o deduzioni fiscali.

Legge 120/2026


22. Ristoranti Contro la Fame è soggetta alla Legge 120/2026?

La Legge 19 giugno 2026, n. 120, in vigore dal 21 luglio 2026, disciplina alcune iniziative in cui una parte dell’incasso derivante dalla vendita di prodotti viene destinata a enti del Terzo Settore.

La modalità standard di Ristoranti Contro la Fame è strutturata in modo tale da non rientrare nell’ambito di applicazione della legge n. 120/2026.
È fondamentale distinguere chiaramente il prezzo del prodotto dalla donazione: il cliente sceglie liberamente se donare al momento del pagamento e la donazione viene registrata separatamente sullo scontrino con apposito tasto IVA esente.

La modalità evento, salvo alcune eccezioni, rientra nell’ambito di applicazione della nuova normativa: è quindi necessario comunicare in modo corretto l’iniziativa rivolta al pubblico. Lo staff di Azione Contro la Fame sarà felice di fornirvi le informazioni necessarie per la realizzazione dell’iniziativa.

Per ogni domanda, e quando state organizzando un evento speciale, scriveteci: saremo felici di aiutarvi a individuare la modalità più adatta.

Le domande dei vostri clienti — cosa rispondere


Questa sezione è pensata per il personale di sala. Sotto ogni domanda trovate una risposta già pronta, da usare così com’è o da adattare con le vostre parole.

A. “Che cos’è questa donazione che vedo sul menu?”

«Scegliendo questo piatto aggiunge 2 € che vanno interamente ad Azione Contro la Fame. È la nostra adesione a Ristoranti Contro la Fame, e la donazione è una scelta libera: decide lei.»

B. “Dove finiscono i miei 2 €?”

«Vanno ai progetti di Azione Contro la Fame: in Italia al progetto “Mai più fame”, attivo a Milano, Napoli e Bari, e agli interventi in Venezuela a sostegno della popolazione colpita dal terremoto.»

C. “Devo per forza donare?”

«La donazione è completamente libera. Basta dirmelo e le porto lo stesso piatto al prezzo di listino: per noi è esattamente uguale.»

D. “Posso donare di più, o donare senza prendere il piatto solidale?”

«Certamente. Può aggiungere la donazione al momento del conto, dell’importo che preferisce.»

Promemoria per il personale: anche in questo caso la donazione va registrata separatamente con il tasto IVA esente.

E. “Come faccio a sapere che i soldi arrivano davvero?”

«La donazione compare separata sullo scontrino, così vede esattamente quanto ha donato. A fine campagna dichiariamo il totale raccolto ad Azione Contro la Fame e versiamo tutto entro il 31 gennaio.»

F. “E il ristorante ci guadagna?”

«Le donazioni non sono nostri ricavi: le raccogliamo per conto di Azione Contro la Fame. Noi abbiamo già donato per primi. E lei?»

Se un cliente chiede della detraibilità

La donazione raccolta al ristorante non dà diritto a detrazioni per il cliente e il personale evita di promettere vantaggi fiscali. La risposta è semplice: «Per una donazione detraibile può donare direttamente ad Azione Contro la Fame, su azionecontrolafame.it.»